mappa dell'Italia con uomo e donna

Quanti single ci sono in Italia: 9,3 milioni di persone sole (e in aumento)

La risposta breve: in Italia 9,3 milioni di persone vivono da sole. Oltre un terzo delle famiglie italiane — il 37,1% — è composto da una sola persona. Vent’anni fa era il 25,9%. Il trend non si ferma: le proiezioni ISTAT indicano che entro il 2050 i nuclei monopersonali saranno il 41,1% del totale.

La risposta lunga è più interessante. Perché dietro quel numero ci sono profili molto diversi tra loro — dal ventenne che studia fuori sede al settantenne vedovo, dalla professionista childfree al divorziato che ricomincia — e capire chi sono i single italiani, dove vivono e cosa cercano è il primo passo per uscire dalla solitudine.

9,3 mln
persone vivono sole in Italia
ISTAT 2026
37,1%
delle famiglie è monopersonale
La forma familiare più diffusa
26,6 mln
famiglie totali in Italia
+4 milioni rispetto a inizio anni 2000

Le famiglie in Italia sono 26,6 milioni — quattro milioni in più rispetto a inizio millennio. Ma questo aumento non significa più coppie: significa più persone sole. Le famiglie monopersonali sono oggi la tipologia più diffusa, superando le coppie con figli (28,4%) e le coppie senza figli (20,2%). L’ISTAT l’ha detto chiaro nel rapporto demografico 2025: la famiglia italiana si sta semplificando. Chi vive da solo non è più un’eccezione — è la forma di vita più comune.

La mappa dei single per regione: Nord, Centro e Sud non sono uguali

L’Italia dei single non è uniforme. Il Centro e il Nord hanno percentuali di famiglie monopersonali più alte del Mezzogiorno — ma il Sud sta recuperando terreno velocemente, soprattutto nelle grandi città.

% famiglie monopersonali per area geografica (ISTAT 2025)
Centro
39,1%
Nord
38,2%
Media Italia
37,1%
Mezzogiorno
34,3%

Le regioni con la percentuale più alta sono Liguria e Valle d’Aosta, dove oltre quattro famiglie su dieci sono composte da una persona sola. La Campania e la Puglia sono all’estremo opposto, con meno di tre su dieci. Ma attenzione: i capoluoghi del Sud hanno percentuali molto più alte della loro regione. Napoli, Palermo e Bari sono più vicine alla media nazionale di quanto si pensi.

Le città italiane con più single: la classifica

I single si concentrano nelle città — e nelle città grandi in particolare. I capoluoghi hanno percentuali di famiglie monopersonali molto più alte delle rispettive province. Ecco la classifica delle principali città italiane.

% famiglie monopersonali per capoluogo (stima su dati ISTAT censimento)
51%
Bologna
50%
Genova
47%
46%
45%
44%
43%
38%
35%

A Milano e Bologna più della metà delle famiglie è monopersonale. A Torino e Roma siamo intorno al 45-46%. Anche città meno grandi come Verona, Brescia e Udine sono sopra il 42%. Il messaggio è chiaro: nelle città italiane chi vive da solo è la normalità, non l’eccezione.

Chi sono i single italiani: età, genere e stato civile

Il single italiano non è solo il ventenne che non ha ancora trovato qualcuno. Anzi: la fascia più rappresentata è quella sopra i 40 anni.

70%
dei single ha più di 40 anni
55%
dei single ha più di 50 anni
6,3 mln
single non vedovi in Italia

Tra gli uomini il picco si concentra nella fascia 45-64 anni — celibi che non si sono mai sposati o divorziati che ricominciano. Nella fascia 45-54, quasi un uomo su quattro non si è mai sposato. Tra le donne lo schema è simile fino ai 64 anni, poi dopo i 65 la vedovanza diventa la condizione prevalente: quasi il 40% delle donne over 75 vive da sola.

I 6,3 milioni di single non vedovi sono il nucleo “attivo” — persone che in teoria cercano o potrebbero cercare un partner. Chi è single a 40 anni? Chi è single a 50 anni? Non un’eccezione: la maggioranza dei single italiani.

Perché i single aumentano: cinque fattori strutturali

L’aumento dei single in Italia non è un capriccio e non si spiega con una sola causa. È il risultato di cinque cambiamenti profondi che si rinforzano a vicenda.

1. Si studia più a lungo, si lavora più tardi. L’ingresso stabile nel mondo del lavoro avviene sempre più tardi. Senza stabilità economica, formare una coppia viene rimandato — e chi rimanda a lungo spesso non recupera più.

2. I matrimoni crollano. Nel 2024 sono stati celebrati 173.272 matrimoni — il 5,9% in meno dell’anno prima. Il tasso di nuzialità (3,1 per mille) è tra i più bassi d’Europa. Nei primi nove mesi del 2025 il calo è proseguito con un ulteriore -5,9%. Le convivenze non matrimoniali sono quasi quadruplicate in vent’anni — da 440.000 a 1,7 milioni — ma non compensano il crollo dei matrimoni.

3. I divorzi aumentano. Le separazioni sono 89.907 l’anno, i divorzi 82.596. Il “divorzio breve” introdotto nel 2015 ha accelerato il fenomeno. Ogni anno quasi 180.000 persone passano dalla condizione di “coniugato” a quella di “libero” — e molti non si risposano.

4. La fecondità è al minimo storico. 1,14 figli per donna nel 2025 — il dato più basso mai registrato. Il 45,4% delle donne tra i 18 e i 49 anni non ha figli. Senza figli, il legame di coppia è meno vincolante e le separazioni più facili.

5. Il modello culturale è cambiato. L’Economist l’ha chiamata “relationship recession”: una contrazione globale nella formazione di coppie stabili. In Italia il modello “sposato con figli entro i 30” non è più la norma. Il 17,4% delle donne si dichiara childfree per scelta. Oltre il 30% dei giovani italiani si sente realizzato anche senza diventare genitore.

E tu? Cosa puoi fare se sei single in Italia

I numeri raccontano un cambiamento strutturale — ma non devono scoraggiare. Anzi: il fatto che milioni di persone siano nella tua stessa situazione significa che il bacino di potenziali partner è enorme. Il problema non è quanti single ci sono: è come trovarli.

Le occasioni di incontro casuale diminuiscono con l’età. Le cerchie sociali si chiudono. Le app basate sullo swipe funzionano per i ventenni, non per chi a 35 o 45 anni sa cosa vuole e non ha tempo da perdere. Serve un canale dove chi cerca qualcuno è dichiaratamente lì per quello — non per collezionare like.

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Domande frequenti

? Quanti single ci sono in Italia nel 2026?
9,3 milioni di persone vivono in famiglie monopersonali, pari al 37,1% del totale delle famiglie italiane. Escludendo i vedovi, i single sono 6,3 milioni. Il dato è in crescita costante: vent’anni fa le famiglie monopersonali erano il 25,9%.
? Quali sono le città italiane con più single?
Milano e Bologna guidano la classifica con oltre il 50% di famiglie monopersonali. Seguono Genova (47%), Torino (46%), Roma (45%), Verona (44%) e Brescia (43%). Anche le grandi città del Sud come Palermo (38%) e Napoli (35%) sono sopra la media regionale.
? Che età hanno i single italiani?
Il 70% delle persone che vivono sole ha più di 40 anni, il 55% ha più di 50. Tra gli uomini 45-54 quasi uno su quattro non si è mai sposato. Tra le donne over 75 quasi il 40% vive da sola, prevalentemente per vedovanza.
? I single in Italia sono in aumento?
Sì. Le famiglie monopersonali sono passate dal 25,9% di vent’anni fa al 37,1% attuale. I matrimoni calano da quarant’anni, i divorzi aumentano, la fecondità è al minimo storico (1,14 figli per donna). Le proiezioni ISTAT indicano che entro il 2050 le famiglie monopersonali saranno il 41,1%.
? In quale regione ci sono più single?
Liguria e Valle d’Aosta hanno la percentuale più alta di famiglie monopersonali (oltre il 44%). Il Centro Italia è al 39,1%, il Nord al 38,2%, il Mezzogiorno al 34,3%. Campania e Puglia hanno le percentuali più basse (sotto il 30%).
? Perché aumentano i single in Italia?
Cinque fattori: ingresso ritardato nel mondo del lavoro, crollo dei matrimoni (-5,9% nel 2024), aumento dei divorzi (180.000 separazioni/divorzi l’anno), fecondità al minimo storico e un cambiamento culturale che rende il modello “sposati con figli” non più obbligatorio.
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